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“Rompiamo il silenzio!”: al Lazzari si parla di cyberbullismo con la Polizia Postale

Martedì 20 ottobre, nell'Auditorium dell'ITCS “Maria Lazzari” di Dolo, gli studenti delle classi terze e quarte hanno partecipato a un incontro con la Polizia Postale dedicato al cyberbullismo e ai pericoli della rete.

L'iniziativa, dal titolo “Rompiamo il silenzio! Cyberbullismo e i pericoli della rete”, rientra nelle attività che il nostro Istituto promuove per prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo, fenomeni che riguardano da vicino il mondo degli adolescenti e che, con la diffusione dei social network, hanno assunto nuove forme e dimensioni.

A parlare con i ragazzi sono stati il Sovrintendente dott. Tonan e il Vice responsabile dott. Costa, del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Venezia. Nel corso dell'incontro sono stati affrontati diversi aspetti legati all'uso di Internet: dal cyberbullismo alle sfide pericolose che circolano sui social, dall'adescamento online alle dipendenze da videogiochi e gioco d'azzardo. Non sono mancati riferimenti alla tutela della privacy, alla protezione dei dati personali e alle precauzioni da adottare per navigare in rete con maggiore sicurezza.

Tra i momenti più significativi della mattinata, la proiezione del cortometraggio “Il primo della classe”, scritto e diretto da Andrea Ricciotti, vincitore dell'VIII edizione del contest La Realtà Che Non Esiste, promosso da One More Pictures in collaborazione con Rai Cinema.

Il film ha offerto ai ragazzi un'occasione per riflettere attraverso le immagini e il racconto cinematografico, andando oltre le spiegazioni e le raccomandazioni. Perché parlare di bullismo significa anche cercare di comprendere ciò che prova chi lo subisce, interrogarsi sui comportamenti di chi ne è responsabile e sul ruolo di chi assiste senza intervenire.

Ed è proprio questo uno dei messaggi più importanti emersi durante l'incontro: non rimanere in silenzio. Chi subisce episodi di bullismo o cyberbullismo spesso fatica a parlarne, per paura, vergogna o per il timore di peggiorare la situazione. Rompere questo isolamento, chiedere aiuto e sapere a chi rivolgersi può fare la differenza. Ma anche chi è testimone di questi comportamenti ha una responsabilità e può contribuire a fermarli.

L'incontro è stato anche un'occasione per ricordare che ciò che accade online ha conseguenze nella vita reale. Dietro uno schermo ci sono persone, e comportamenti che talvolta vengono sottovalutati o liquidati come semplici scherzi possono provocare sofferenza e avere anche conseguenze sul piano legale.

L'iniziativa, organizzata nell'ambito delle attività coordinate dalla referente d'Istituto per il bullismo e il cyberbullismo, prof.ssa Lucia Iannelli, ha offerto agli studenti l'opportunità di confrontarsi con temi che fanno parte della loro quotidianità e sui quali è importante continuare a riflettere, anche al di fuori della scuola.

Perché imparare a usare la rete in modo sicuro è fondamentale, ma lo è altrettanto imparare a rispettare gli altri, riconoscere le situazioni di difficoltà e non voltarsi dall'altra parte.

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